Comune di Siror > Il Comune > Il Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale

Sala Consiliare

Nella sala consiliare posta al secondo piano è presente un antico affresco raffigurante una crocifissione.L’affresco era collocato su una parete di un edificio in Via Sant’Andrea, edificio coinvolto nell’incendio del 1966.

Ufficio del Sindaco con il Gonfalone e atrio con le foto storiche del paese

L’archivio storico

L’archivio storico del comune di Siror (1272 – 1965) con gli archivi aggregati (1895 – 1995) è rientrato in sede dopo il riordino e l’inventariazione effettuati nel 2008 a cura della società cooperativa Arcadia di Trento, per incarico e con la direzione della Soprintendenza per i beni librari e archivistici della Provincia. Presso una sala adiacente al teatro è stata ricavata una nuova collocazione per l’archivio, idonea alla sua conservazione e alla consultazione da parte del pubblico. Questo allo scopo di garantire l’accesso e la fruizione del materiale documentario, consistente per la maggior parte di documenti del XIX secolo, ma che comprende anche 22 pergamene, la più antica delle quali risale al 1272. L’inventario, disponibile anche on line a questo indirizzo, è stato realizzato utilizzando il Sistema informativo degli archivi storici del Trentino e rientra in un progetto più vasto di riordinamento e valorizzazione degli archivi storici del Trentino che, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, ha impegnato la Soprintendenza per i beni librari archivistici della Provincia autonoma di Trento.

L’archivio storico raccoglie la documentazione prodotta dal comune di Siror a partire dal 1272, suddivisa secondo diversi ordinamenti che hanno caratterizzato il profilo istituzionale di Siror nel corso dei secoli.

L’antica comunità (1272 - 1810), intesa come l’insieme dei vicini di Siror, era una delle componenti della regola di Transacqua – Ormanico – Siror – Pieve, uno dei quattro distretti amministrativi in cui era suddiviso il Comune di valle di Primiero.

Nel periodo napoleonico (dal 1810 al 1817: ordinamento italico), Siror costituì, invece, con gli altri comuni della valle un cantone del distretto di Feltre, Dipartimento della Piave, Regno italico. Con la ricostituzione dell’ordinamento austriaco (dal 1818 al 1923) Siror fu comune autonomo e mantenne questo stato anche nel breve periodo successivo (dal 1923 al 1927: ordinamento italiano) prima della costituzione, nel 1927, del comune unico di Primiero, che comprendeva anche Fiera, Sagron Mis, Tonadico e Transacqua.

Solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1947, furono ricostituiti i singoli comuni.

Oltre alla documentazione dell’Ente, sono inventariati gli archivi di istituti ad esso collegati e depositati nel tempo presso la sede comunale:

  • 1898-1922 Fondo Poveri del comune di Siror
  • 1895-1922 Consiglio scolastico locale
  • 1923-1928 Congregazione di carità
  • 1947-1993 Ente comun. di assistenza
  • 1950-1995 Ufficio Giudice conciliatore
  • 1952-1961 Commissione edilizia intercomunale di Primiero
  • 1961-1971 Segretario comunale di Siror in qualità di pubblico ufficiale che leva i protesti cambiari.

Le deliberazioni degli organi di governo, gli atti amministrativi e la documentazione relativa alla contabilità sono segnalati e sinteticamente descritti all’interno dell’inventario, che costituisce quindi un agile strumento per l’individuazione di documenti e fonti di grande interesse per la storia di Siror e della valle di Primiero, facilmente consultabile da ricercatori e appassionati.

Per informazioni sulle modalità di accesso all’archivio, è possibile contattare la segreteria del Comune.

La credenza restaurata

La credenza, restaurata dalla ditta Scalet Marco, si presume possa datarsi ai primi del Novecento, di buona fattura.

È posizionata nell’Ufficio del Sindaco, per la maggior parte è in legno di abete con impiallacciatura in noce scuro di provenienza verosimilmente regionale ed è formata da due corpi, nello specifico quello inferiore ha due ante pannellate decorate con foglie di Acanto e motivi decorativi di contorno, intagliati su legno massiccio.

Ai lati sono presenti angoli arrotondati a funzione di mensole aperte sul retro.

Nella parte a livello del piano principale formano due cassetti chiusi con intagli in stile, a funzione di “secretaire” sbloccabili mediante semplice sistema di spinta.

Il piano della credenza è stato rifatto con noce massiccio locale, numerosi sono stati gli interventi alle parti mancanti e al consolidamento del rimanente.

Il mobile è stato trattato con lucidatura a gommalacca e spirito (alcool) come si usava nella più antica tradizione artigianale. L’alzata a giorno superiore è dotata di colonnine tornite, a modo di piattaia.

L'antica sede del Comune

L'abitazione, un tempo sede municipale di Siror, risulta impreziosita da due affreschi risalenti al sedicesimo secolo (1523). L'autore delle due opere risulta tutt'oggi ignoto. La prima rappresenta il martirio di San Sebastiano (classica rappresentazione iconografica del Santo trafitto da frecce) mentre la seconda raffigura una Madonna in trono con Gesù Bambino in piedi sul grembo.