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Cenni storici

Vista notturna di Siror dalla località Guatariei, con Tonadico in secondo piano
Siror con Tonadico sullo sfondo

Il nome del paese compare per la prima volta nel 1201 insieme a quello del suo marzolo Domenico de Sivroro.
L'origine del nome Siror rimane tutt'oggi incerta. Esistono due teorie: la prima afferma che sia legato alla posizione geografica e derivi da Sivror (Superior), ossia "quello più in alto" in analogia con Imèr che deriverebbe da "Imerus" ossia "quello più in basso". La seconda teoria, che raccoglie i maggiori consensi, sostiene che il termine sia legato alla presenza delle miniere d'argento (da Silber argento in tedesco) delle "giare rosse" da cui il nome Silbror semplificato poi in Siror.

Il comune di Siror è costituito dalle comunità di Nolesca, San Martino di Castrozza e Passo Rolle ed è gemellato a quello di Schönberg, piccolo gioiello della Stubaital, che dista solo dieci minuti da Innsbruck. Molti sono gli aspetti che accomunano Siror e la cittadina austriaca, come i favolosi panorami e l'innata ospitalità degli abitanti.
Il territorio comunale rientra in buona parte nel territorio del Parco Paneveggio-Pale di San Martino.